UNA DOLCISSIMA STREGA

27 ottobre 2018 - Redazione Lisciani

UNA DOLCISSIMA STREGA

Favole di Halloween per grandi e piccini


- Che disdetta, tutti i dolci più buoni sono stati presi dagli altri! – Osservava Francesco un po’ intristito. Assieme a lui, altrettanto delusi, i suoi amici del cuore, Paolo e Roberto. Sembrava che avrebbe dovuto essere una notte di Halloween perfetta! Erano certi che si sarebbero divertiti un mondo, ma un piccolo contrattempo aveva scombinato i loro piani, ed avevano tardato…. Così i dolci migliori erano già stati presi da qualcun altro e, come se non bastasse, mancava meno di un’ora all’inizio della festa organizzata dalla scuola dove, per antica tradizione, bisognava condividere con gli altri il “bottino” frutto della raccolta di “Dolcetto o Scherzetto”… Ed i nostri amici, a questo punto, avevano ben poco da condividere.

- Qualche caramella al caffè, un paio di vecchi bonbon ed una barretta energetica… Faremo veramente una figuraccia, questa sera! – commentò Francesco guardando la sua mamma un po’ contrariato.

- Ragazzi, via quei musi lunghi! Ho in serbo per voi una grossa sorpresa! – rispose la donna al suo bimbo – Stiamo per andare in un posto in cu sicuramente nessun bambino è passato a fare “dolcetto o scherzetto” e, ne sono certa, il vostro umore migliorerà sensibilmente! – così dicendo, continuò a guidare finché non fu vicina ad una grande casa isolata. Era una villa un po’ buia, non troppo curata, che i ragazzi conoscevano bene perché… Si diceva che fosse abitata da una vecchia strega! Paolo e Roberto lanciarono un’occhiataccia a Francesco: era forse impazzita sua madre a portarli in quel luogo? E proprio la notte di Halloween, poi! Tra l’altro la vecchia casa, che già non ispirava chissà quanta fiducia nei giorni normali, sembrava ancora meno rassicurante!


La mamma di Francesco parcheggiò lungo la strada e, scesa dall’automobile, invitò i ragazzi a seguirla. I bambini, seppur non troppo convinti, imboccarono il vialetto che conduceva all’ingresso della villa; ai lati dello stesso, due file di zucche abilmente intagliate a mo’ di lanterne, illuminavano di una luce rossastra il loro cammino. Le loro lunghe ombre si proiettavano contro la facciata dell’edificio, apparendo grandi e spaventose. – Mamma mia che paura! – pensarono all’unisono i tre amici ma, siccome nessuno voleva passare per fifone, tennero i loro timori per se stessi e camminarono fino ad arrivare alla porta. -E adesso che fate? Nessuno di voi ha il coraggio di suonare il campanello? - chiese la Mamma ai tre temerari, guardandoli con aria di sfida. Allora Paolo, che dei tre era il più fumantino, sentendosi ferito nell’orgoglio pigiò con fare deciso sul pulsante. Dopo pochi istanti, una vocina sottile sottile, dall’altro lato dell’uscio rispose – Un attimo! Arrivo! –. La porta cigolò ed i ragazzi si ritrovarono davanti alla “strega”…

Paolo, Francesco e Roberto non poterono credere ai loro occhi: altro che strega! La signora che viveva in quella casa era una dolcissima signora, non troppo anziana, dall’aspetto curato e dai modi gentili. Vedendo i bambini che la guardavano colmi di stupore, sorridendo disse loro: - baldi giovani, ma voi non avete proprio nulla da dirmi? -. -Dolcetto o scherzetto! – risposero all’unisono i ragazzi riavutisi dalla sorpresa. La gentile signora sorrise di nuovo contenta e fece loro cenno di seguirli all’interno della propria casa, seguiti dalla mamma di Francesco. Attraversarono il portone e… Che meraviglia! Su ogni mensola, tavolo, e mobile si trovavano contenitori contenenti ghiottonerie di ogni genere. Sembrava di essere dentro un negozio di dolciumi!

-Sapete – disse allora la signora – io sono stata per anni la titolare di una delle più importanti aziende dolciarie Paese! Nella mia casa le golosità non mancano mai! Infatti non mi spiego come mai solo pochi bambini passino da queste parti a fare “dolcetto o scherzetto”… Ho anche addobbato il giardino a tema! -. I tre bambini ridacchiarono sentendo la cara signora dire quelle cose… Valle a spiegare che erano proprio i festoni a dare un’atmosfera un po’ cupa alla casa! Riempirono comunque i loro sacchetti di ogni sorta di caramella, lecca-lecca, dolcetto e leccornia possa venire in mente a qualcuno e, dopo aver ringraziato di cuore la signora, si recarono alla festa. Non serve aggiungere che si divertirono tantissimo e fecero un figurone!