Sviluppiamo la motricità fine

28 novembre 2016 - Rita Sabatini

Sviluppiamo la motricità fine

Muovere i primi passi verso l'acquisizione della scrittura


La scuola dell'infanzia ha un ruolo molto importante per favorire lo sviluppo dei prerequisiti necessari al successivo ingresso alla scuola primaria.

Grazie all'osservazione dei bambini durante le attività, gli insegnanti possono riconoscere precocemente eventuali difficoltà e potenziare le competenze attraverso specifiche attività individualizzate.

Tra i prerequisiti che il bambino deve acquisire, è particolarmente importante lo sviluppo della motricità fine e il coordinamento oculo-manuale che sono indispensabili alla successiva acquisizione della scrittura.

Il percorso di affinamento della motricità fine si sviluppa nell'arco del triennio della scuola dell'infanzia attraverso un costante esercizio di movimenti che richiedono una crescente precisione.

A tal proposito è utile proporre quotidianamente giochi che richiedano abilità manuali, ad esempio giochi ad incastro, giochi con le costruzioni,  giochi di manipolazione, ecc.

Per favorire il coordinamento oculo-manuale si possono proporre varie tipologie di attività come:

  • infilare un cordoncino dentro piccoli fori (ad esempio nella pasta, nelle cannucce tagliate a piccoli pezzi, ecc.) per realizzare delle collane;
  • incollare dei piccoli oggetti (ad esempio bottoni, piccole palline di carta velina, pasta, fagioli, ecc.) su un disegno;
  • travasare l'acqua in contenitori con un'imboccatura piccola;
  • abbottonare indumenti;
  • annodare nastri;
  • avvitare il tappo di una bottiglia;
  • ritagliare;
  • manipolare vari materiali plasmabili (pasta di sale, pongo, das, ecc.).

Durante questo tipo di attività l'adulto deve essere sempre presente per evitare che il bambino metta inavvertitamente in bocca degli oggetti o si possa tagliare.

Quando il bambino ha raggiunto una buona capacità di coordinamento oculo-manuale e ha sviluppato adeguatamente la motricità fine, si possono proporre delle attività grafiche.

Dapprima si proporranno semplici linee dritte tratteggiate che il bambino dovrà ripassare con il dito seguendo la direzionalità sinistra-destra.

Una volta che il bambino ha acquisito sicurezza nel movimento, si può far ripassare la linea con il colore a dita. In un secondo momento si utilizzerà la matita per seguire tratteggi via via più complessi, come linee ondulate, spezzate, intrecciate.

Per accrescere la motivazione durante lo svolgimento dell'attività si può disegnare un personaggio  all'inizio del tratteggio e uno alla fine dicendo al bambino che dovrà aiutare il primo personaggio a raggiungere il secondo colorando la strada da percorrere. 

Dopo aver acquisito la corretta direzionalità e una sufficiente padronanza nella gestione del segno,

si potranno proporre le lettere dell'alfabeto tratteggiate: il bambino dapprima ripasserà le lettere con il dito in modo da comprendere il movimento corretto da effettuare per completare la lettera e, successivamente, ripasserà il tratteggio con un colore.