Linee guida per l’educazione alimentare dei bambini

03 febbraio 2019 - Dott.ssa Vanessa Marrone

Linee guida per l’educazione alimentare dei bambini

Linee guida per l’educazione alimentare dei bambini da prima del concepimento all’adolescenza


Come tra gli adulti, tra i bambini sono molto diffusi i problemi di peso. Due sono le declinazioni possibili della malnutrizione: possiamo avere una malnutrizione per difetto, dovuta a scarsa disponibilità di cibo o a rifiuto del cibo, e una malnutrizione per eccesso, con sovrappeso e obesità. Come per la popolazione adulta, la più frequente tra i bambini italiani è la malnutrizione per eccesso. Si stima, infatti, che in Italia un bambino su dieci sia obeso e due bambini su dieci siano in sovrappeso (fonte Okkio alla salute, 2016).

Che fare, dunque, per limitare questa epidemia di eccesso di peso nei più piccoli? Dobbiamo insistere su fattori sia genetici sia ambientali.

Modificare la genetica per ridurre il rischio di obesità si può.

È importante intervenire sulle abitudini dei genitori, della donna come dell’uomo. Per esempio, studi scientifici hanno concluso che i padri che hanno cominciato a fumare da bambini hanno figli più grassi di chi ha cominciato a fumare più tardi. Vale, quindi, la pena smettere di fumare o ridurre l’abitudine al tabagismo se si cerca una gravidanza. Inoltre, esperimenti sugli animali mostrano che l’obesità paterna aumenta il rischio di cancro mammario nelle figlie femmine. E ancora, due genitori obesi hanno il 50 % di probabilità di avere un figlio obeso. Prima di concepire, insomma, è bene che entrambi i genitori perdano peso fino a rientrare nel normopeso. La donna, nello specifico, deve sapere che i primi mille giorni di gestazione sono cruciali per il corretto sviluppo del bambino e deve perciò avere un’alimentazione adeguata fin dall’inizio della gravidanza e per tutta la sua durata.

Dopo la nascita, nei primi sei mesi di vita, il latte materno è l’alimento ideale, necessario e sufficiente alla crescita del bambino. L’allattamento con latte materno è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per i primi sei mesi di vita e anche durante lo svezzamento, fino ai due anni. I bambini allattati con latte materno hanno un rischio più basso di sviluppare obesità e sovrappeso in età adulta poiché esso stimola il senso di sazietà, diversamente dal latte artificiale.

Durante lo svezzamento e per tutta la durata dell’età pediatrica, è bene fare attenzione all’assunzione di proteine. Un’alimentazione troppo ricca di proteine, infatti, fa aumentare i fattori di crescita. Essi, a loro volta, stimolano la proliferazione e l’aumento di volume delle cellule del grasso, con aumentato rischio di obesità se si mangerà troppo. Le proteine animali, inoltre, in particolare quelle del latte bovino e dei formaggi, avrebbero una responsabilità maggiore nell’insorgenza dell’obesità. Si raccomanda, pertanto, di inserire nell’alimentazione dei divezzi proteine di origine vegetale, contenute in legumi, semi oleaginosi e cereali.

Scendendo più nel pratico, il fabbisogno proteico di un bambino o di una bambina va dai 2 grammi per chilogrammo di peso all’inizio dello svezzamento a un grammo per chilogrammo di peso in adolescenza.

L’assunzione giornaliera di alimenti va suddivisa in quattro, cinque pasti, di cui i principali sono colazione, pranzo e cena, più due spuntini a metà mattina e a metà pomeriggio. Due volte al giorno si dovranno assumere pasta o riso o altri cereali in chicco o farinacei (pane o pizza), due volte al giorno frutta e due volte al giorno verdura. Inoltre, a pranzo e a cena si mangeranno: carne quattro volte a settimana, di cui tre volte la bianca e una volta la rossa; quattro volte il pesce; due volte le uova; tre volte il formaggio. I legumi (fagioli, ceci, lenticchie, fave, piselli, soia) devono essere consumati almeno tre volte a settimana, a pranzo insieme alla pasta e a cena in sostituzione della carne.  

La prevenzione di sovrappeso ed obesità inizia già prima del concepimento con uno stile di vita sano dei futuri genitori, cosa che è in grado di modificare il corredo genetico. Dopo il concepimento, durante la gravidanza, è compito della gestante avere un’alimentazione corretta in modo che il bambino non sviluppi né eccessi né carenze. Dopo la nascita, è bene fare attenzione in particolare alle proteine, la cui assunzione eccessiva correla con sovrappeso ed obesità.

Dott.ssa Vanessa Marrone, Dietista

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