L'AUTOSTIMA NEI BAMBINI

07 gennaio 2019 - Cristiano Catalini

L'AUTOSTIMA NEI BAMBINI

Felici, sereni e sicuri di sé. Utili consigli per aiutare i nostri figli a non aver paura di sbagliare


LE REGOLE DEL GIOCO

 

Veder crescere i nostri bambini è qualcosa di meraviglioso. Da quando muovono i primi passi nel mondo al momento in cui iniziano a confrontarsi con gli altri, ogni giorno ci emozioniamo scoprendoli raggiungere nuovi piccoli e grandi traguardi. Come però ben sappiamo, la vita può essere sì stupenda… Ma sicuramente non è un gioco semplice! È per questo che bisogna insegnare ai nostri figli a saper stare alle sue regole, educandoli ad accogliere positivamente i successi (ma senza esaltarsi) e, al contempo, mostrando loro come le piccole sconfitte possano essere ottime occasioni per crescere e migliorarsi.


 


NESSUNA CAMPANA DI VETRO

 

È infatti importante che i bambini corrano qualche piccolo rischio controllato; essere ossessivamente protettivi può portarli a credere di non essere in grado di cavarsela da soli. Molto importante è poi il modo in cui si procede a riprendere i nostri figli di fronte a comportamenti sbagliati: piuttosto che sgridarli proibendo in maniera autoritaria un’azione pericolosa o scorretta, sarebbe opportuno portarli a riflettere sulle possibili conseguenze alle quali la stessa potrebbe portare. Trattarli, insomma, come dei piccoli adulti ed indurli ad avere autonomamente un comportamento responsabile.


 

L’IMPORTANZA DELL’ASCOLTO

 

Per i nostri figli noi siamo un punto di riferimento imprescindibile. E poche cose possono minare la loro autostima come il non sentirsi giustamente presi in considerazione dai propri genitori. Per questo bisogna prestare loro molta attenzione quando vogliono raccontarci quel che hanno fatto o quando hanno un problema. Bisogna essere davvero presenti! Perciò via gli smartphone ed ogni altro elemento di disturbo, quando i nostri figli reclamano la giusta attenzione. È poi fondamentale far capire loro che tutti hanno, prima o poi, bisogno di una mano, e che non c’è nessuna vergogna nel chiedere aiuto!



GIUSTI ELOGI E NIENTE PARAGONI SCOMODI

 

“Non si può giudicare un pesce in base alla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi”, recita un celebre aforisma di A. Einstein. Per questa ragione i paragoni sono sempre scomodi e, spesso, controproducenti. Stigmatizzare comportamenti sbagliati o lacunosi portando ad esempio un amichetto o sorelle e fratelli, mortifica i bambini. Se trovano difficoltà nello svolgere un’attività nella quale altri eccellono, se si tratta di qualcosa a cui tengono, bisogna invogliarli comunque a dare sempre il massimo. E, a prescindere dal risultato, elogiarli per il loro impegno, la costanza e la dedizione. Insegnare loro, insomma, ad essere i primi giudici di se stessi e che ognuno, a suo modo, è un genio!