IO LEGGO A 3 ANNI

11 settembre 2018 - Dott.ssa Carla Di Gregorio

IO LEGGO A 3 ANNI

Cosa significa leggere a tre anni? Scopriamolo insieme



I bambini mostrano sin da subito la loro voglia di imparare, inizialmente per imitazione, poi per tentativi, immersi nell’ambiente circostante ricco di stimoli che li aiutano a fare, ad agire, a provare.

Ogni piccolo apprendimento ha il suo tempo, ha bisogno di una struttura in grado di accogliere e fare proprie queste nuove conquiste. Ma un aspetto su cui voglio portare la vostra attenzione è la presenza costante di una tendenza, una spinta dalla forza inimmaginabile che li accompagna in ogni piccolo tentativo: la curiosità.


I bambini sono sempre curiosi di sapere e di saper fare.

 Così quando un bambino ci chiede “Mamma, Papà, cosa c’è scritto qui?” oppure “ Mi leggi…?” manifesta più o meno apertamente un desiderio di conoscenza, che, sempre con maggiore frequenza, non è in linea con le tappe di apprendimento definite nel nostro contesto culturale. Molto spesso infatti, già in età prescolare i bambini mostrano la voglia di imparare a leggere (Doman, 2000)

Una richiesta che lascia sempre un po' dubbiosi in modo particolare noi genitori, perché si ha l’impressione di bruciare le tappe.

In alcuni casi, ho incontrato mamme e papà quasi spaventati: “Nostro figlio a 4 anni già legge, ma noi non abbiamo fatto niente per incoraggiarlo, l’ha fatto da solo! Quando andrà a scuola si annoierà? Non seguirà le lezioni?”.  


E’ comprensibile avere tanti dubbi, ma è altrettanto facile superarli.

E’ sufficiente pensare a come sia spontaneo e naturale il percorso di apprendimento in tenera età!

Avviene in modo estremamente ludico e non ha nulla a che fare con il “rigore” dell’insegnamento scolastico, in cui i bambini non imparano solo a leggere, ma apprendono regole grammaticali, strutture sintattiche, l’approccio al testo scritto.

Per quale motivo, quando ci troviamo di fronte ad un processo così autonomo, che non presuppone nulla di imposto, non deve essere sostenuto così come facciamo quotidianamente con tutti gli altri apprendimenti?

Alla luce di queste considerazioni, non sarebbe preferibile fornire ai bambini proprio quegli strumenti che, in modo ricreativo, permettano loro di sperimentare una prima comprensione delle lettere, e che soddisfino questa voglia di conoscenza? Lisciani ha ideato una linea specifica “Io leggo a 3 anni” (Metodo Lisciani) che ha esattamente questo obiettivo!

Attraverso le immagini e la possibilità di manipolare le tessere con le lettere dell’alfabeto, i bambini imparano gradualmente a riconoscere le parole ed i singoli elementi che le compongono.


Parole che fanno parte della loro quotidianità, che rappresentano il mondo che vivono e che vogliono conoscere, come ad esempio per l’ambiente domestico. E che senza dubbio rappresentano un’ottima base per i futuri apprendimenti.

Strumenti utili a soddisfare la naturale curiosità dei bambini, che possono così imparare giocando!


  

Bibliografia:

“Leggere a tre anni. I bambini possono, vogliono, debbono leggere” Glenn Doman, L. Capogrossi (traduttore). Armando editore, 2000.