INIZIO DELLE VACANZE ESTIVE

05 giugno 2019 - Dott.ssa Barbara Sereni e Dott.ssa Agnese Checchinato

INIZIO DELLE VACANZE ESTIVE

ATTIVITA’ MOTORIE E LINGUISTICHE DA FARE INSIEME AI NOSTRI BIMBI PER NUTRIRE IL LORO SVILUPPO


E’ tempo di vacanze: i bimbi concludono l’anno scolastico e si aprono infinite possibilità di esplorazioni e scoperte. Questo tempo, infatti, può trasformarsi in una grande occasione per i genitori, i quali devono essere considerati attori fondamentali nel processo di sviluppo a 360 ° del proprio bambino.

Si sa’: i bambini imparano con più piacere e più facilmente mentre giocano. L’estate è sicuramente la stagione migliore per giocare e sperimentare: le giornate si allungano, si sta più insieme e all’aperto. I nostri piccoli hanno anche più possibilità di trascorrere del tempo prezioso con noi, un tempo diverso, dove coltivare relazioni, affetti e competenze coi loro genitori. Un ambiente sicuro e amorevole è il luogo migliore per arrivare a nuove acquisizioni.

La maggior parte delle volte, durante le vacanze, la pressione della vita lavorativa e produttiva di tutti i giorni è meno forte: questa è una buona opportunità per i bambini di fare nuove esperienze. L’autostima può essere aumentata durante l’estate, complici nuove attività, nuovi ambienti da scoprire e nuove persone da conoscere. Inoltre, i bambini sono orgogliosi di tornare  a scuola mostrando i loro progressi a compagni e maestre.

L’estate è sopratutto un momento in cui creare maggiori occasioni per stare in famiglia, per ricongiungersi alle dinamiche più umane di relazione. La vacanza è il tempo in cui la maggior parte delle famiglie può finalmente vivere il ritmo della giornata respirandola appieno.

Per giungere a qualche consiglio pratico di attività da svolgere insieme ai bambini per arricchire la pausa dagli impegni scolastici, consideriamo le due grandi sfere di sviluppo del bambino, e della persona in generale: corpo e mente.

Questi due elementi, l’uno interdipendente dall’altro e valorizzati nella loro unione da specializzazioni come la Psicomotricità, devono e possono essere stimolati e coltivati con specifiche attività ludiche.

CORPO


Nella cultura occidentale lo sviluppo motorio del bambino viene considerato come una fase di sviluppo naturale. Quindi spesso viene dato per scontato.

Le ricerche scientifiche sullo sviluppo e sulle abitudini motorie condotte in diversi paesi hanno consentito di apprezzare quanto grandi siano le differenze etniche in termini di attenzione allo sviluppo motorio. Per esempio, le mamme occidentali tendono a parlare molto ai loro bambini, a mostrare loro oggetti, a stimolarli sul piano cognitivo, mentre danno meno spazio all’aspetto motorio. Inoltre la società in cui viviamo induce i bambini, soprattutto per il periodo scolastico, a rimanere spesso seduti.

Anche al di fuori delle ore di scuola i bambini si trovano spesso a vivere una vita sedentaria fin dai primi anni di vita: passeggino, macchina, seggiolino, seduti alla scrivania per svolgere i compiti. Si può parlare, addirittura, di analfabetismo motorio. E’ dunque importante cercare di sfruttare il periodo della pausa estiva, dove i riti della vita quotidiana sono più lenti, per sviluppare al massimo le capacità motorie dei nostri bambini, quali: equilibrio, forza, coordinazione, resistenza e velocità.

ALCUNI ESEMPI PRATICI:

1. Giochi in movimento (nascondino, ruba bandiera, camminare con un oggetto sopra la testa senza farlo cadere, ecc..)

2. Saltare la corda

3. Eseguire la capriola

4. Riproporre movimenti del primo anno di vita (strisciare, gattonare, rotolarsi)

5. Giocare con la palla (lanciarla, prenderla al volo, lanciarla dietro, calciarla, lanciarla con una mano, ecc )

6. Segnare una traiettoria a terra e far camminare il bambino in avanti, all’indietro e lungo la linea ad occhi chiusi


MENTE


Il tempo durante la pausa estiva aumenta e con esso aumentano anche le possibilità di parlare in famiglia.

Parlare con i propri figli, anche piccoli, è il modo migliore per aiutare loro a sviluppare le abilità linguistiche. La lingua non è un esercizio né un obiettivo ma uno strumento per comunicare. Comunicare significa scambiare, ed ogni scambio arricchisce. La comunicazione consiste nel condividere il quotidiano, parlare di ciò che si vede, raccontare ciò che si è fatto durante il giorno e godersi la condivisione con gli altri. Leggere storie, scrivere cartoline o un piccolo diario per le vacanze è il modo migliore per perfezionare ed arricchire il linguaggio: imparare nuovi vocaboli o sintassi.

Giocare con parole o cantare fa bene anche alla lingua ed alla memoria. Per stimolare il linguaggio e sostenere un bambino dal punto di vista linguistico è importante ascoltarlo e dargli il tempo di rispondere. Spesso, quando vogliamo aiutare qualcuno a parlare parliamo troppo e non ci fermiamo abbastanza a lungo per lasciarlo parlare. Stare allo stesso livello e mantenere il contatto visivo con il bambino quando parliamo con lui lo aiuterà a concentrarsi sul significato e sulle parole che usiamo, sui movimenti delle labbra e della lingua. Giocare tagliando la parola in sillabe o suoni (a seconda del livello del bambino) lo aiuta a memorizzare le parole, anche se complesse, e pone le prime basi  per la lettura. Anche la musica è molto importante nell’apprendimento della lingua. Il ritmo, la musica delle frasi (prosodia) è un aspetto fondamentale;  d’estate si sa’: la musica è una compagna costante ed indispensabile.

Riassumiamo quindi alcune idee pratiche:

• “Insegnami a giocare”. Scegliere un gioco tra quelli che il bambino preferisce invitandolo a spiegarne come il gioco funzioni

; • “Il bastimento carico di parole”. Ve lo ricordate? Lo abbiamo fatto più o meno tutti nei lunghi viaggi per raggiungere le mete estive!

Si dice una parola che inizia con la sillaba corrispondenze al quella finale della parola detta dagli altri giocatori.“Ho visto un bastimento carico di...pataTe” - “Ho visto un bastimento carico di TElefoni” etc...

• “Caccia alle rime”. Trovate tutte le parole che fanno rima con... E' preferibile scegliere un tema ed avere anche oggetti attinenti che possano ispirare il bambino (pallone- ombrellone...). Vince chi trova più rime!

• Facciamo canestro. Un gioco un po’ più articolato è quello di prendere tante palline da lanciare in un canestro, ogni pallina ha attaccata sopra una sillaba. Il bambino deve prendere le palline per comporre la parola che gli viene richiesta e lanciarle in canestro. Anche questo si può fare come gara, ma ricordiamoci, se decidiamo di fare una gara, di tenere a mente i punteggi;  i bambini tendono ad essere competitivi ed è giusto far capire che noi “stiamo al gioco”.

• “Cantiamo!”. In base all’età di vostro figlio, scegliete una canzone, tra quelle che gli piacciono, che canticchia magari casualmente mentre gioca. Provate con un “molto simpatica questa canzone me la canti?” e poi quando vi dirà “so solo questo pezzetto” potete approfittarne per proporgli di ascoltarla insieme e di cantarla! Potete fare il karaoke o cantarne un pezzetto ciascuno. I bambini adorano quando l’adulto svolge un’attività che è nuova anche per lui, quindi imparate la canzone insieme (anzi il bambino ne sa già un pezzetto), ripetetela tante volte, ballateci su e fate attenzione anche alla prosodia ed al ritmo!

Se il ritmo proprio non va allora provate a tenere il tempo con un tamburo improvvisato, con le maracas o con quello che avete sottomano (vanno bene anche le mani e i piedi!!!).

• “Trova gli oggetti”. Nascondete dei giochini sotto la sabbia (se siete al mare) o sotto una tovaglia, il bambino dovrà toccare il primo oggetto e indovinare cos’è. Devono essere oggetti a lui noti nella forma e dimensione. Questo gioco è utile per migliorare la percezione sensoriale e la conoscenza degli oggetti.