EDUCATIONAL E  GIOCO CREATIVO

16 febbraio 2018 - Redazione Lisciani

EDUCATIONAL E GIOCO CREATIVO

L'apprendimento attraverso l'arte


«L’incontro dei bambini con l’arte è occasione per guardare con occhi diversi il mondo che li circonda». Questa bella frase, che potrebbe essere stata scritta da un poeta, si trova invece in un documento del Miur (Ministero dell’Istruzione Univeristà e Ricerca) intitolato Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, che è sì rivolto agli insegnanti, ma che dovrebbe essere conosciuto da tutti coloro che, a vario titolo, si occupano dello sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini e, in modo particolare, dai genitori.
Purtroppo succede molto spesso che l’arte – così come la musica e lo sport – sia considerata un’attività secondaria rispetto alla lettura, alla scrittura, alla matematica, addirittura al coding… Sarà perché nel tempo – come ricordano due eminenti storici dell’arte come Margaret e Rudolf Wittkower – si è diffuso lo stereotipo secondo il quale l’artista è stato spesso associato a un certo che di eccentrico, per non dire addirittura “folle”, o perché – come detto – ci si è abituati a pensare che l’istruzione di base debba principalmente garantire il proverbiale saper “leggere, scrivere e far di conto”, fatto sta che l’esperienza dell’arte per i bambini in età prescolare e scolare si è spesso limitata a qualche estemporanea attività di colorazione e modellazione (i lavoretti!) o, peggio ancora, a un mero passatempo fine a se stesso (chi non ha mai usato e fatto usare gli album da colorare per “tenere impegnati i bambini” alzi la mano!).
A meno che… a meno che non ci si trovi di fronte a qualche particolare talento – nel disegno, nella musica e nello sport – e allora a quel punto facciamo dietrofront e ci sentiamo in dovere di valorizzare questo talento a tutti costi, a volte anche forzando la mano e decidendo, per esempio, di iscrivere il nostro piccolo genio all’ultimo dei baby talent show… Ma, a ben vedere, è proprio questa valorizzazione del “talento” a tutti i costi che, in definitiva, dimostra ancora una volta quanta poca importanza diamo all’arte e alle attività artistiche nel processo formativo di tutti i ragazzi e non solo dei superdotati.
Ecco perché conviene tornare a leggere le Indicazioni nazionali per riflettere su quest’altra, fondamentale constatazione, secondo la quale: “I materiali esplorati con i sensi, le tecniche esperimentate e condivise… l’osservazione di luoghi e di opere aiuteranno [i bambini, ndr] a migliorare le capacità percettive, coltivare il piacere della fruizione, della produzione e dell’invenzione ed avvicinare alla cultura e al patrimonio artistico”.
Ebbene, fatta questa premessa, come possiamo allora abituare i nostri bambini a familiarizzare di più e meglio con il disegno e con i colori, stimolandoli a creare e modellare e cercando di sviluppare la loro creatività nel modo più naturale e spontaneo possibile, e vincendo al tempo stesso anche la loro paura di sbagliare o di non sentirsi all’altezza?
La nuova serie di giochi creativi “Io Creo” di Lisciani, di cui segnaliamo due interessantissimi titoli come La macchina dei disegni e Crea i tuoi pennarelli, è studiata appositamente per aiutare i bambini a scoprire e sperimentare nuove tecniche artistiche e a dare vita a piccole opere d’arte in modo originale e divertente. Con La macchina dei disegni, grazie al supercollaudato metodo del ricalco, i bambini imparano a disegnare gli animali – e quindi a conoscerli – copiandoli sulla lavagna luminosa e disegnandoli con gli stencil. Con Crea i tuoi pennarelli hanno invece a disposizione un vero e proprio kit per creare originali pennarelli e inventare nuovi inchiostri con la pipetta pasteur e le semplici istruzioni sulla teoria del colore riportante nella guida. Quest’ultimo gioco, inoltre, è utilissimo per affinare le percezioni sensoriali poiché consente ai bambini di creare anche le gradazioni di un colore di dare a ciascuna un nome adatto, come, ad esempio: verde marino, verde menta, verde muschio, verde oliva… In questo modo perfezionano con molta accuratezza il loro senso visivo e imparano così a vedere meglio il mondo.