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Club di Piccolo Genio

25 novembre 2015

Biblioteche da Oscar o da Nobel?

Autore: Gabriella Santini

Le biblioteche nei romanzi e nei film

Gli appassionati di libri spesso amano dello stesso amore anche i film ambientati a tema, cioè quelli girati nelle biblioteche o nelle librerie, o che abbiano, per protagonisti, altrettanti patiti di libri. Basta prestare un po’ d’attenzione alla cinematografia per accorgerci di come il mondo patinato di Hollywood sia stato e sia tuttora un grande divoratore e fruitore degli spazi-biblioteca in versione set cinematografico. E non soltanto Hollywood a giudicare dalla lunga lista di film affollati di collegamenti più o meno espliciti a biblioteche, librerie e libri. Infatti, da decenni, e da più parti, registi, scrittori, sceneggiatori, scenografi, fotografi di scena si sono divertiti a infarcire le loro opere e creazioni di riferimenti al mondo immaginifico del libro. Perché lo fanno? Credo che sia per il fascino che le biblioteche conservano come custodi di saperi antichi, di silenzi ormai rari e di atmosfere preziose. A me tale “appeal” pare indiscutibile e inalterato, e soprattutto mi sembra sia una tentazione difficile da vincere.

Come lo fanno? Beh, in primis tutti costoro hanno trasformato e continuano a tramutare le biblioteche esistenti in ambientazioni cinematografiche; in secundis, hanno usato le persone reali che le popolano quotidianamente in tutte le città del mondo come personaggi e attori ideali.

Volete degli esempi? In realtà, ce ne sono a iosa; tutti affascinanti e variegati.

Partiamo con una pellicola che è una pietra miliare, e che oltretutto è stata un grande successo nostrano… Il nome della rosa. Il film, del 1986, diretto dal regista Jean-Jacques Annaud e ispirato all’omonimo romanzo di Umberto Eco del 1980, è detentore di numerosi premi nazionali e internazionali, tra cui quattro David di Donatello e tre Nastri d’argento, e vanta il record assoluto di ascolto su Rai 1 per ben tredici anni, dal 1988 al 2001. Nel film compare spesso, tra le ambientazioni, una biblioteca spettacolare a più livelli, con tante scale e un’architettura complessa; in realtà, si è trattato di una libera scelta del regista, dato che nel romanzo la biblioteca in questione era al contrario un luogo composto di stanze semplici, collegate tra loro da porte e sviluppate su un unico piano.

Proseguiamo il nostro excursus cinematografico citando Hugo Cabret, film di Martin Scorsese del 2011. Tratto anch’esso da un avvincente romanzo di Brian Selznick dal titolo La straordinaria invenzione di Hugo Cabret, il film vuole essere un omaggio al cinema, ed è il primo film in 3D del regista, oltre ad avergli fatto guadagnare un Premio come miglior regista ai Golden Globe 2012 e cinque statuette agli Oscar 2012. Affascinante la voce del libraio che nel film dà indicazioni sulla biblioteca ai due ragazzini protagonisti dicendo loro: «Secondo piano, quarta fila, terza sezione… ».  Una curiosità: la biblioteca ripresa nel film è quella di Sainte Geneviève a Parigi, una delle più antiche e ricche d’Europa.

A caldo mi viene in mente anche Prima del tramonto, film del 2004, che mostra stavolta una libreria, la parigina Shakespeare and Company, ritenuta una delle più affascinanti al mondo. E poi, ancora, penso a Le ali della libertà, bellissimo film del 1994, in cui il detenuto protagonista, Andy Dufresne (Tim Robbins), nominato nuovo responsabile della biblioteca del carcere di Shawshank, riesce, dopo anni di tentativi falliti, a incrementarla e a migliorarla.

E che dire di The day after tomorrow ? Di genere catastrofista, datato 2004, il film, del regista Roland Emmerich, narra le vicissitudini di un piccolo gruppo di persone che resta isolato nella New York Public Library, a Manhattan, nella Fifth Avenue tra la 40th e la 42th street. La New York Public Library è l’ambientazione ideale di The day after Tomorrow, ma è riproposta anche in altri film famosi, mostrando così di essere tra i set più apprezzati da Hollywood. Eccovi alcuni esempi di film in cui appare… In Ghostbusters, cult movie del 1984, in Colazione da Tiffany, film indimenticabile del 1961, in cui Paul, alias George Peppard, si dichiara alla bella Holly, Audrey Hepburn, nella Sala dei Cataloghi, in Sex and the City

Esiste anche una serie di film, stavolta progettati e pensati per la televisione, dal titolo The Librarian. Sono tutti basati sulle avventure di un uomo trentenne, Flynn Carsen, nominato improvvisamente bibliotecario di una biblioteca misteriosa che custodisce reperti antichi e leggendari.

Tentando un elenco che sia discretamente completo non posso non citare Angeli e Demoni, film thriller del 2009 di Ron Howard, tratto dal romanzo omonimo nonché best-seller di Dan Brown. Questo film, che è il seguito del primo indiscusso successo dello stesso regista, intitolato Il codice da Vinci, ambienta alcune scene nella biblioteca Angelica di Roma.

E poi, come non segnalare La nona porta, film del 1999 del regista Roman Polanski, tratto dal romanzo Il club Dumas dello scrittore spagnolo Arturo Pérez-Reverte? Tale film ci mostra un Johnny Depp in versione esperto di libri antichi di nome Dean Corso, alle prese con spaventosi misteri legati a tre antichi libri esoterici. Basta gustare lo stralcio del film qui proposto per comprenderne e apprezzarne fino in fondo il fascino oscuro.

Pure la fortunatissima serie di film sulle avventure di Harry Potter non sottovaluta i set dal sapore “libresco”, mostrando una libreria quanto mai magica, la Ghirigoro, sia nel primo film dal titolo Harry Potter e la pietra filosofale, sia soprattutto nel secondo, Harry Potter e la camera dei segreti.

Con un’incursione piacevole nei film d’animazione ricordo La Bella e la Bestia, prodotto dalla Walt Disney Feature Animation, e del 1991. La scena della biblioteca nel maniero della bestia è un cult del genere: eccolo! E Pagemaster, anch’esso film d’animazione e d’avventura, datato 1994, è apprezzabile per vari motivi tra cui il fatto che il ragazzino protagonista, Richard Tyler, secchione cervellotico pieno di paure, si ritrovi a vivere un’avventura ultradimensionale in una biblioteca misteriosa. Soluzione simile, con una full immersion quanto mai libresca, si ritrova ne La storia infinita, film del 1984 tratto dal noto e fortunato romanzo omonimo di Michael Ende del 1979. In Linkheart, La leggenda di cuore d’inchiostro, film del 2008 basato sul libro Cuore d’inchiostro, di Cornelia Funke, la trama verte tutta su questioni legate ai libri, alle librerie, alle letture ad alta voce, et similia.

Cito anche Hamlet, del 1996, di Kenneth Branagh, con incursioni varie tra libri antichi, camere somiglianti a librerie sontuose e set a tema. E Agora, film di Alejandro Amenabar del 2009, sulla vita e la morte di Ipazia, giovane donna appassionata di matematica, di astronomia e di filosofia, e sulla distruzione della Biblioteca di Alessandria d'Egitto, luogo che appare quasi come prioritario lungo tutto il film.

A pioggia, cito pure: Breakfast Club, del 1984, in cui i cinque ragazzi protagonisti sono costretti a passare un intero sabato nella biblioteca, Jumper, film di fantascienza di Doug Liman del 2008, che comincia e termina nella nota Ann Arbor Library, il film di fantascienza Superman e la Fortezza della solitudine, in cui la biblioteca è quella del pianeta Krypton, Guerre stellari, secondo episodio, film che mostra l’immenso archivio Jedi come scrigno di un sapere galattico. Infine, ancora, tanti film con libri e librerie trasformati in set o usati come deliziosi leit-motiv, tra cui Indiana Jones e l’ultima crociata, Philadelphia, Espiazione, Farenheit 451, C’è posta per te, Notting Hill, Il cielo sopra Berlino, Desperado, Se mi lasci ti cancello...

L’elenco non è di certo esaustivo né tantomeno definitivo… piuttosto, se a qualcuno di voi venisse in mente dell’altro, ce lo segnali subito! Sarà bello tornare sull’argomento e ampliare la ricerca.

Come sempre, nonostante anche stavolta io abbia sforato il conteggio caratteri, vi saluto a malincuore. A presto e di nuovo  insieme, con un altro argomento sui libri e sulla lettura, ma una volta tanto rigorosamente ”supersegreto”. 

 

 

 






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