Ancora banchi, cattedre, lezioni frontali e compiti?

25 luglio 2017 - Gabriella Santini

Ancora banchi, cattedre, lezioni frontali e compiti?


Nel 335 a.C., Aristotele fondò il primo liceo della storia e scelse la parola “???e???” che significava “splendido, lucente”. Il termine generico “scuola”, invece, deriva dal greco “s???e???”, che voleva dire “tempo libero dedicato all’ozio”, poiché quello per la cultura era svincolato da incombenze più stringenti.

Da allora, la scuola è cambiata e non soltanto nell’accezione semantica.

Certa di essere incompleta tento lo stesso un elenco sommario di quelle che sono reputate, oggi, le scuole italiane dell’infanzia e le Primarie tra le più avanzate, a livello di progettazione spaziale, di didattica, di servizi offerti.

Intanto, quante sono? In Italia, esistono circa 18.000 Scuole Primarie e 23.000 Scuole dell’infanzia; di queste, buona parte costruita prima degli Anni Settanta.

Per rispetto storico, nomino per prime, tra le avanzate per metodo, quelle montessoriane, circa 150, prevalentemente ubicate al Nord o al Centro (http://www.operanazionalemontessori.it/index.php?option=com_content&task=category&sectionid=7&id=29&Itemid=53). Tante, direte voi… Purtroppo, al contrario, poche, considerando che in Germania sono circa 1.200, negli Stati Uniti 5.000 e nel resto del mondo più di 22.000.

Tra le prime donne a laurearsi in Italia in medicina, con specializzazione in neuropsichiatria, Maria Tecla Artemisia Montessori fu pedagogista, filosofa, educatrice, medico, scienziata. Nata nel 1870 a Chiaravalle, Ancona, a lei si deve una delle più innovative riproposizioni dello statuto di bambino, e la rivisitazione dei concetti di apprendimento e insegnamento. Con l’intenzione di studiare i bambini con problemi psichici e di perfezionarne le metodiche di apprendimento, applicò le sue convinzioni a tutti i bambini. Tale visione trasversale le fruttò un metodo che, ancora oggi vincente e originalissimo, continua a vivere nelle migliaia di scuole istituite a suo nome nel mondo.

Per le novità progettuali spaziali, cito la Primaria di Valeggio sul Mincio, a Verona, che ottimizza l’energia ed elimina l’elettromagnetismo, la Primaria di Rio Pusteria, a Bolzano, con una struttura dotata di una “giardineria” e di un percorso didattico ludico per stimolare il tatto, la Scuola Primaria di Sapri, Istituto Comprensivo Santa Croce, Salerno, con teatro esterno, giardino attrezzato e struttura illuminata a LED e pannelli fonoassorbenti. In località Calcinaia, Pisa, la Scuola Primaria Fornacette (http://www.pisatoday.it/green/life/scuola-primaria-fornacette-certificazione-casaclima.html) è ecocompatibile, ha sei laboratori sperimentali, è senza barriere architettoniche, antisismica e con innovativi spazi didattici.

Per i servizi offerti, nomino l’Istituto comprensivo Ciresola di Milano che vanta un laboratorio di espressività teatrale, lezioni bilingue, didattica digitale, zaino a casa.

A Norcia, dopo il sisma, è stata costruita una Scuola dell’infanzia con ambienti di apprendimento flessibile e spazi aperti; ad Arquata del Tronto, Ascoli Piceno, è quasi ultimata una scuola con campo sportivo, aule per attività extracurricolari e ambienti adattabili.

A L’Asilo nel bosco di Ostia Antica (https://www.youtube.com/watch?v=4iVcKVxYqqo), la didattica è fuori dalla classe e i piccoli giocano tra gli scavi archeologici e vivono a stretto contatto con la natura e con gli animali.

Per le scelte didattiche, ricordo la Scuola Primaria Città Pestalozzi di Firenze, che sperimenta da anni metodiche nuove ed è stata scelta per il progetto digitale scuol@ 2.0. Il suo Consiglio degli alunni propone e decide a votazione le attività quotidiane. Presso la Direzione didattica III circolo di Perugia, un comprensorio di 5 Scuole dell’infanzia e 3 Primarie, vengono condivisi un coro, un’orchestra e un laboratorio circense, e la didattica non è suddivisa per materie ma per tematiche. Anche l’Istituto comprensivo San Giorgio di Mantova risulta tra le più avanzate.

Infine, in sintesi, quali le novità da segnalare?

La didattica capovolta – un portale mette in rete tutti gli utenti (http://flglobal.org/) - è una metodologia attiva, che va diffondendosi globalmente, incentrata sullo studente e non più sul professore. L’apprendimento a intervallo ha ritmi scolastici dalla parte dei bambini e dei ragazzi. Gli Oculus Rift sono visori a realtà virtuale (https://it.wikipedia.org/wiki/Oculus_Rift), adottabili per forme inusitate di didattica interattiva.