Oltre le nuvole...l'inclusione

14 novembre 2020 - Dott.ssa Francesca Rendine Psicologa

Oltre le nuvole...l'inclusione

Tanti bisogni, tanta inclusione


L'acronimo BES, bisogni educativi speciali, di cui oggi spesso si sente parlare si riferisce
ad un “contenitore” di condizioni differenti che rappresenta una sfida complessa dal punto
di vista educativo, didattico ed emotivo per la scuola.
All'interno dei bisogni educativi speciali rientrano studenti che hanno diritto all'attivazione
delle L.104/92 poiché presentano una disabiltà; alunni che hanno diritto all'attivazione della
L.170/2010 che presentano un disturbo specifico dell'apprendimento (DSA); alunni che
presentano condizioni cliniche comprese nei manuali diagnostici ICD-10 e DSM 5 ed in
ultimo alunni che vivono in condizioni di svantaggio socio-economico, linguistico e
culturale.
Tutti questi alunni hanno diritti che derivano dalle leggi indicate ma sopratutto hanno
diritto ad essere accolti, compresi e valorizzati. L'esistenza di tanti bisogni educativi si è
tradotta nel tempo con il bisogno di inclusione.
Dall'integrazione all'inclusione: un lungo percorso...
Il percorso dell'inclusione scolastica ha una lunga storia fatta di numerose leggi, decreti e
direttive. L'inizio può esser fatto risalire alla legge 118/1971, una legge che sancì l'obbligo
dell'istruzione per le persone disabili all'interno delle classi “normali”, escludendo però
soggetti con disabilità gravi. Questo percorso iniziò, anche se con una parziale integrazione
di studenti con disabilità lievi, a lasciare dietro di sé le “classi differenziali” ma anche le
“scuole e gli istituti speciali”. Idea questa che si concretizzerà ulteriormente con la legge
517/1977 in cui si cominciò a pensare non solo ad un luogo che accogliesse l'alunno con
disabilità, ma un luogo in cui trovare il supporto e la competenza degli insegnanti di
sostegno, abolendo definitivamente l'esistenza delle classi differenziali. Sarà poi con la
legge 104/1992 che il “disegno di integrazione” comincerà a crescere e a guardare
all'indipsensabile diritto di trovare un ambiente scolastico capace di valorizzare i progressi
dello studente tanto in ambito didattico quanto in ambito sociale.
L'abbandono graduale della concetto di “assistenza” lascia spazio alla possibilità di un
percorso di promozione dell'autonomia in cui l'obiettivo diventa lo sviluppo della persona
in termini di: apprendimento, comunicazione, relazioni e socializzazione.
Queste sono solo alcune delle leggi che hanno contribuito alla formazione e all'applicazione
del concetto di inclusione creando quel clima “culturale” per cui la promozione
dell'autonomia ed il diritto allo studio si traducono con un avere “a mente” un progetto
che non si esaurisce esclusivamente col progresso didattico ma comprende anche la
conquista di competenze socio-relazionali utili per un progetto di vita personale, anche
fuori dalla scuola. Questo permetterebbe di stabilire un continuo fra l'inclusione scolastica,
quella lavorativa e quella sociale dell'individuo.
Inlcusione per: valorizzare, accogliere e agire in un'ottica prosociale!
Oltre le nuvole esiste l'inclusione, una classe in cui 1Giovanni, Pietro e Sara, siedono ad un
banco “morbido” pronto a valorizzare le proprie potenzialità. La scuola inclusiva può
sembrare a qualcuno una scuola “semplice”, in realtà è una scuola che propone una sfida
educativa che sia possibilità di apprendimento e crescita in un'ottica di sviluppo positiva per
ogni studente.
Oltre le nuvole esiste l'inclusione per accogliere Giovanni, Pietro e Sara in un contesto in
cui, come sottolineato dal 2MIUR, si rivela l'urgenza non tanto di una didattica “speciale”
quanto di una didattica che non lasci indietro nessuno.
Oltre le nuvole esiste l'inlcusione per cui Giovanni, Pietro e Sara non siano soltanto il loro
Bisogno Educativo Speciale (BES) ma siano bambini che portano a scuola la loro storia di
vita a cui rispondere con un'azione non solo didattica ma anche prosociale capace di offrire
contesti in cui sperimentare emozioni e costruire relazioni positive.
Oltre le nuvole esiste l'inclusione ed è un diritto di ogni bambino!
Bibliografia
• Relazioni e cooperazione fra pari (2013) a cura di D. Ianes. Erickson;
• I DSA e gli altri BES. Indicazioni per la pratica professionale (2016) Consiglio
Nazionale Ordine Psicologi;
• Normativa disabilità: dall'integrazione all'inclusione a cura di A. Redavid, referente
C.T.I Osimo.

1 I NOMI E ALTR I D ATI S E NS I B I L I S O NO S TATI MOD I F I C ATI O OME S S I P E R P RO T E GG E R E L A
P R IVAC Y D E L L E P E R S O N E C OI N V O LTE
2 MINISTERO DELL'ISTRUZIONE, DELL'UNIVERSITA' E DELLA RICERCA